6 motivi per cui le membrane impermeabili sintetiche monostrato in EPDM e TPO sono ideali per i progetti di ristrutturazione

Con l’evoluzione dell’ambiente costruito verso modelli sempre più circolari e a basse emissioni di carbonio, progettisti e architetti sono chiamati a trovare un equilibrio tra estetica, prestazioni, durabilità e impatto ambientale. La ristrutturazione delle coperture, in particolare, rappresenta un’opportunità strategica per prolungare la vita utile degli edifici migliorandone al contempo l’efficienza energetica e la sostenibilità complessiva. 
In questo contesto, le membrane sintetiche monostrato come l'EPDM (gomma etilene-propilene-diene) e il TPO (poliolefine termoplastiche) risultano particolarmente adatte agli interventi di riqualificazione. Oltre alle comprovate prestazioni di impermeabilità e affidabilità nel tempo, queste soluzioni si distinguono per la capacità di ridurre i rifiuti, abbassare il carbonio incorporato e supportare un approccio realmente circolare all’edilizia.

1. Riduzione dei rifiuti

I rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il principale flusso di rifiuti nell’Unione Europea. Ridurne l’impatto richiede scelte di materiali sostenibili, unite a strategie di progettazione e approvvigionamento orientate alla durabilità, alla riparabilità e alla circolarità.

L’impiego di membrane impermeabili di lunga durata come EPDM e TPO consente di ridurre significativamente l’impronta dei rifiuti legata agli interventi di rifacimento delle coperture, garantendo al contempo elevate prestazioni nel tempo.

2. Maggiore durata = meno rifacimenti

Le membrane in EPDM hanno una vita utile attesa che può superare i 70 anni, come evidenziato dal più recente studio SKZ. Inoltre, se installate e mantenute correttamente, vantano decenni di prestazioni documentate in opera. Numerosi progetti in Europa hanno superato i 30 anni di servizio. Questa longevità riduce drasticamente la necessità di rifacimenti completi della copertura e i conseguenti volumi di materiale da smaltire. 

Le membrane in TPO, pur avendo una storia documentata più recente rispetto a quelle in EPDM, offrono elevati livelli di durabilità nelle formulazioni di alta qualità e vengono spesso scelte nei contesti in cui si richiedono prestazioni combinate di riflettanza solare e resistenza nel tempo. Entrambi i sistemi favoriscono quindi il passaggio da una logica di sostituzione frequente a un approccio più sostenibile, basato sulla manutenzione e sulla riparazione.

3. Riparabilità e interventi localizzati

Le membrane di copertura in EPDM e in TPO correttamente formulate si distinguono anche per l’elevata riparabilità. In caso di danneggiamenti localizzati, la flessibilità dell’EPDM e la saldabilità del TPO consentono interventi di ripristino efficaci e duraturi, anche dopo anni di esposizione, evitando la rimozione completa del sistema impermeabile.

4. Rifacimenti in sovrapposizione su manti esistenti

I sistemi di impermeabilizzazione in EPDM e in TPO possono essere installati in sovrapposizione alla copertura esistente, eliminando la necessità di demolizione e il conseguente conferimento in discarica delle vecchie membrane e degli strati isolanti. Questa soluzione riduce inoltre il traffico di mezzi pesanti, la gestione dei cassoni di raccolta e le attività di selezione dei rifiuti in cantiere, con benefici evidenti in termini ambientali e logistici.

5. Leggerezza, sicurezza e rapidità di installazione

Membrane come RubberGard EPDM e UltraPly TPO sono disponibili in teli di grande formato, che riducono il numero di giunzioni da eseguire in opera rispetto ai sistemi tradizionali. Nei progetti di ristrutturazione, questo si traduce in tempi di posa più rapidi. L’installazione avviene senza l’utilizzo di fiamma, migliorando le condizioni di sicurezza in cantiere e permettendo spesso la continuità delle attività all’interno dell’edificio. Inoltre, il peso ridotto dei sistemi di copertura in EPDM e in TPO rappresenta un fattore chiave negli interventi su strutture esistenti.

6. Ideali per interventi di retrofit

L’integrazione di tetti verdi, blu e impianti fotovoltaici sugli edifici esistenti è in costante crescita, anche grazie a normative locali e programmi di incentivazione. Non tutti i sistemi impermeabili tradizionali sono però adatti a questo tipo di applicazioni e spesso è necessario realizzare una nuova stratigrafia. Le membrane in EPDM e in TPO offrono una base affidabile, durevole e adattabile,  ideale per progetti di retrofit che includono soluzioni verdi e solari.

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